Se per caso serve inserire del codice unsafe all’interno di un progetto C#, per permettere che sia compilato è necessario andare sulle proprietà del progetto, Configuration Properties, Build e porre la proprietà: Allow Unsafe Code blocks a true. Infinite grazie al solito Enrico per averla trovata in 15 secondi… So…
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Questo articolo, pubblicato in parallelo all’articoloSQL Server Nozioni di base (parte 1) mostra come generare tramite una libreria di classi un Database all’interno di SQL Server. La costruzione del codice per la creazione database ci da modo di iniziare a costruire una ulteriore libreria di base che si aggiunge a quelle create in Classi di uso comune, che fornisce le funzionalità necessarie al dialogo diretto con SQL Server. Queste funzionalità vanno dalla creazione e test di una connection string, alla esecuzione di query di tipo scalare, alla esecuzione di query di comando senza valori di ritorno.
Ovviamente, questa libreria si presterà a divenire una libreria di tipo Work In progress, a cui aggiungere funzionalità mentre impariamo nuovi concetti relativi al mondo di ADO.
Comments closedIn questa sesta puntata dedicata alla libreria di base degli Helper, discuteremo una classe che si occupa di fornire delle scorciatoie ad alcune operazioni sui files, che quotidianamente faremo nelle nostre applicazioni.
Comments closedIn questa quinta puntata, molto semplice e veloce, definiamo alcuni tipi di eccezione personalizzata e creiamo un metodo per costruire una stringa messaggio che visualizzi tutto il percorso di un eccezione all’interno di una applicazione. Introduzione Le linee guida sulla scrittura di codice .NET dicono che quando in una porzione…
Comments closedProseguiamo la serie di classi helper con una classe, anzi due che ci serviranno per produrre dei messaggi di log che potranno poi essere intercettati e inviati ad un file, ad un monitor TCP, oppure all’event viewer, creando un sistema centralizzato per la raccolta dei messaggi da utilizzare in fase di debug, oppure in fase di test di una applicazione.
Di questa strada, impariamo come creare un evento statico, una classe per fornire dati agli event handler ed una enumerazione.
Comments closedIl terzo capitolo della serie dedicata alle classi helper che riutilizzeremo più volte nei nostri progetti futuri, in questa terza parte parleremo di interfacce, implementando due interfacce utili per la generazione di classi di tipo Entity ed EntityCollection Se la classe può essere definita come il progetto per la costruzione…
Comments closedIl secondo articolo dedicato alle classi di uso generico, i cosiddetti Helper che in seguito serviranno all’interno di vari progetti didattici e potranno ovviamente essere incorporate nelle librerie di classi helper dai nostri lettori.
Ogni programmatore che intenda sviluppare più di una applicazione nella propria carriera, incontra durante la creazione del codice degli oggetti di uso comune, usati N volte all’interno di qualsiasi progetto. Questa serie di articoli, ospiterà questo “Fritto Misto” di classi utili per vari scopi e vari usi, che daranno origine ad una, più probabilmente una serie, di librerie di classi che saranno utilizzate in seguito nei progetti didattici che costruiranno vere e proprie applicazioni.
GUID Generazione e uso CAT:C#, Beginners, Tips Tags: classi, Csharp, Guid, helper Date:07/09/2007
I Global Unique identifiers, per gli amici GUID, sono per definizione degli Identificatori Globalmente Univoci, ciò significa che in tutto il pianeta, non accadrà mai che due PC possano generare un GUID identico. Ovviamente in informatica non c’è mai certezza, ma le probabilità che accada sono davvero così remote da rendere la cosa praticamente impossibile. Come un PC generi un GUID non ci interessa, ai fini di questo articolo, quel che ci interessa è scoprire i vari luoghi e modi ove li incontriamo, li possiamo usare e li possiamo generare e come manipolarli.
Comments closedSuonare un file Wav in C# e VB Cat: C#, Win, Beginners Tags:C#, Beginners,classi, Csharp, helper Date: 09/05/2007
Una delle lacune che credo tutti abbiamo notato usando il Framework.net 1.0 o 1.1 è che non era stata inserita all’interno di .NET una classe per poter emettere un suono, pertanto era necessario ricorrere ad un wrapper per una API oppure ad accrocchi che utilizzavano Media Player o altro.
Nel Framework 2.0 e successivi, per quelle che sono le esigenze di base di un programmatore, che può aver bisogno di avvisare con un suono del termine di una elaborazione oppure ricordare qualcosa all’utente o avvisare di un errore senza usare solo le messagebox, è stata introdotta la classe SoundPlayer, che pure essendo limitata a dover suonare solo files di tipo WAV, permette di suonare un file posto su disco oppure un file inserito come risorsa all’interno di un assembly .NET.
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