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2 – Classi di uso comune

Il secondo articolo dedicato alle classi di uso generico, i cosiddetti Helper che in seguito serviranno all’interno di vari progetti didattici e potranno ovviamente essere incorporate nelle librerie di classi helper dai nostri lettori.
Ogni programmatore che intenda sviluppare più di una applicazione nella propria carriera, incontra durante la creazione del codice degli oggetti di uso comune, usati N volte all’interno di qualsiasi progetto. Questa serie di articoli, ospiterà questo “Fritto Misto” di classi utili per vari scopi e vari usi, che daranno origine ad una, più probabilmente una serie, di librerie di classi che saranno utilizzate in seguito nei progetti didattici che costruiranno vere e proprie applicazioni.

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1 – Classi di uso comune

Una classe per operare sulle stringhe

Un articolo dedicato ad una classe di uso generico dedicata ad alcune particolari operazioni pilotate sulle stringhe. Fa parte di alcune classi ad uso generico, i cosiddetti Helper che in seguito serviranno all’interno di vari progetti didattici e potranno ovviamente essere incorporate nelle librerie di classi dai nostri lettori.à Ogni programmatore che intenda sviluppare più di una applicazione nella propria carriera, incontra durante la creazione del codice degli oggetti di uso comune, usati N volte all’interno di qualsiasi progetto. Questa serie di articoli, ospiterà questo “Fritto Misto” di classi utili per vari scopi e vari usi, che daranno origine ad una, più probabilmente una serie, di librerie di classi che saranno utilizzate in seguito nei progetti didattici che costruiranno vere e proprie applicazioni.

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GUID Generazione e uso

GUID Generazione e uso CAT:C#, Beginners, Tips Tags: classi, Csharp, Guid, helper Date:07/09/2007

I Global Unique identifiers, per gli amici GUID, sono per definizione degli Identificatori Globalmente Univoci, ciò significa che in tutto il pianeta, non accadrà mai che due PC possano generare un GUID identico. Ovviamente in informatica non c’è mai certezza, ma le probabilità che accada sono davvero così remote da rendere la cosa praticamente impossibile. Come un PC generi un GUID non ci interessa, ai fini di questo articolo, quel che ci interessa è scoprire i vari luoghi e modi ove li incontriamo, li possiamo usare e li possiamo generare e come manipolarli.

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Suonare un file Wav in C#

Suonare un file Wav in C# e VB Cat: C#, Win, Beginners Tags:C#, Beginners,classi, Csharp, helper Date: 09/05/2007

Una delle lacune che credo tutti abbiamo notato usando il Framework.net 1.0 o 1.1 è che non era stata inserita all’interno di .NET una classe per poter emettere un suono, pertanto era necessario ricorrere ad un wrapper per una API oppure ad accrocchi che utilizzavano Media Player o altro.

Nel Framework 2.0 e successivi, per quelle che sono le esigenze di base di un programmatore, che può aver bisogno di avvisare con un suono del termine di una elaborazione oppure ricordare qualcosa all’utente o avvisare di un errore senza usare solo le messagebox, è stata introdotta la classe SoundPlayer, che pure essendo limitata a dover suonare solo files di tipo WAV, permette di suonare un file posto su disco oppure un file inserito come risorsa all’interno di un assembly .NET.

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Memorizzare immagini in SQL Server

Memorizzare immagini in SQL Server CAT: C#, SQL, WIN Tags:Blob, Csharp, Image, SqlServer DATA: 04/09/2007

In questo articolo spiegheremo come caricare un’immagine che si trova su un file all’interno di un disco del nostro PC all’interno di un database SQL Server e come recuperarla per inserirla su una DataGridView oppure su un controllo PictureBox. In questo articolo troverete riferimenti alle SqlConnection, ai SqlCommand, ai MemoryStream, alle DataTable e alle Images

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Assembly Strong Named

In questo articolo approfondiremo i seguenti argomenti: come firmare un Assembly, cosa accade quando un Assembly viene firmato, come e perché usare Assembly firmati, come gestire un ambiente in cui non tutti hanno accesso alle chiavi per la firma digitale, come utilizzare questo tipo di modalità di lavoro, come far convivere gli obfuscator e gli Assembly firmati.

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SQL Server Manutenzione Database

Un articolo sull’uso delle funzionalità di SQL Server per il controllo dell’efficienza degli indici dei database. Il comando DBCC ShowContig e il suo successore, sys.dm_db_index_physical_stats,

Nota: (2013) l’articolo è stato scritto per SQL Server 2000 e 2005 ma nonostante sia stato dichiarato obsoleto DBCC esiste ancora e funziona perfettamente anche in SQL Server 2012

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Iniziare da zero con Visual Studio

Un articolo per gli Absolute Beginners, che risponde alla domanda: Da dove comincio? per chi si avvicina per la prima volta a .NET e per chi non ha mai scritto un programma in vita sua. Gli Argomenti: Cos’è il Framework .NET, Cosa c’è dentro, Cos’è un Namespace, Come creare il vostro primo progetto, Qualche nozione sull’interfaccia di Visual Studio .NET, Creare una Soluzione, Creare un progetto Console, Il primo programma.

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Tips, Funzioni sulle stringhe

Convertire una collezione di stringhe in un array

Predisponendo una funzione helper per cercare se una stringa è contenuta in una lista di stringhe, ho deciso che le due sorgenti più comuni per la lista potevano essere un array di stringhe oppure una string collection, pertanto, fatta la funzione che verifica l’esistenza di una stringa in un array, per creare l’overload che fa lo stesso in una string collection, il metodo migliore per evitare codice ridondante era chiamare la prima funzione, trasformando la string collection in un array.

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